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  • Rodolphe Rous

L'agente commerciale in diritto francese e in diritto italiano


Il contratto di agenzia in diritto francese ed in diritto italiano
L'agent commercial en droit français et en droit italien


Il ruolo dell'agente commerciale è fondamentale nel tessuto del commercio internazionale, agendo come collegamento critico tra le aziende e i mercati locali. Nell'ambito europeo, la figura dell'agente commerciale è particolarmente rilevante, soprattutto nei paesi con una forte tradizione commerciale come l'Italia e la Francia. Sebbene entrambi i paesi seguano le direttive dell'Unione Europea, ci sono differenze notevoli nelle implementazioni nazionali che possono influenzare significativamente le operazioni commerciali. Questo articolo esplorerà queste differenze con un focus particolare sul calcolo delle indennità di fine rapporto, un aspetto critico per la gestione delle relazioni tra agenti e aziende.



Definizione e Ambito di Applicazione


Italia: L'articolo 1742 del Codice Civile definisce l'agente commerciale come colui che, in modo non occasionale, si impegna a promuovere la conclusione di affari per conto di un mandante, senza essere legato da un rapporto di lavoro subordinato. Questa figura è prevista operare con una certa autonomia, mantenendo tuttavia un legame continuativo e stabile con le aziende che rappresenta.

Francia: In Francia, la legge n° 91-593 del 25 giugno 1991 ha introdotto una definizione simile, inserita poi nel Code de Commerce all'articolo L134-1. L'agente commerciale francese è colui che negozia e, eventualmente, conclude contratti in nome e per conto di produttori, commercianti o altri agenti, operando in modo indipendente.



Ambito Legislativo e Direttive Europee


La Direttiva 86/653/CEE mira a coordinare le leggi degli Stati membri relativo agli agenti commerciali autonomi. Sia l'Italia che la Francia hanno dovuto adeguare le proprie leggi a questa direttiva, risultando in una base comune ma con adattamenti nazionali che riflettono le tradizioni giuridiche e commerciali specifiche di ciascun paese. Queste differenze sono particolarmente evidenti nelle normative relative ai termini di risoluzione del contratto e alle indennità di fine rapporto.



Obblighi dell'Agente e del Principale


Droit français: La legge impone all'agente di agire con diligenza e lealtà, tutelando gli interessi del mandante come se fossero i propri. È obbligato a informare regolarmente il mandante sull'andamento degli affari e su qualsiasi circostanza rilevante per il mandato.

Diritto italiano: Similmente, l'agente deve eseguire il suo incarico con lealtà e buona fede, salvaguardando gli interessi del mandante e informandolo delle condizioni di mercato e delle transazioni effettuate. Inoltre, deve seguire le direzioni e le istruzioni ricevute dal mandante, sempre nel rispetto della propria autonomia.



Recesso e Terminazione del Contratto


La terminazione del contratto di agenzia può essere un processo delicato e le leggi nazionali offrono diverse protezioni per gli agenti:

In Francia, l'articolo L134-11 del Code de Commerce stabilisce che il preavviso per la risoluzione del contratto deve essere di uno o due mesi per ogni anno di servizio, con un massimo di sei mesi. Questo offre una certa sicurezza agli agenti, permettendo loro di adeguarsi alla perdita del mandato.

In Italia, la legge prevede un preavviso che varia da un minimo di un mese per il primo anno fino a un massimo di sei mesi dopo il quinto anno di collaborazione, come indicato dall'articolo 1750 del Codice Civile. Questo sistema di preavviso graduale è progettato per bilanciare gli interessi di entrambe le parti nel contratto di agenzia.



Indennità di Fine Rapporto


Il calcolo dell'indennità di fine rapporto è uno dei punti più critici e differenziati nei due sistemi giuridici:

In Francia, l'indennità è dovuta se l'agente ha aumentato significativamente il volume d'affari con clienti esistenti o ha portato nuovi clienti che continueranno a generare significativi benefici economici per il mandante. La legge prevede anche che l'indennità non sia pagabile in caso di grave inadempimento dell'agente.

In Italia, l'articolo 1751 del Codice Civile stabilisce che l'indennità debba essere pagata se l'agente ha portato nuovi clienti o ha significativamente incrementato il volume d'affari con i clienti preesistenti. L'importo dell'indennità è generalmente calcolato come una media delle commissioni degli ultimi cinque anni di attività, assicurando così all'agente un adeguato riconoscimento del lavoro svolto.



Conclusioni e Consigli Pratici


La comprensione delle normative relative agli agenti commerciali in Italia e in Francia è essenziale per le aziende che operano o prevedono di operare in questi mercati. La chiave per una gestione efficace delle relazioni commerciali internazionali risiede nella conoscenza approfondita delle leggi locali e delle pratiche migliori, assicurando così transizioni fluide e riducendo i rischi legali.


Attraverso questo articolo, abbiamo esplorato le sfumature legali che differenziano il diritto italiano e francese nel contesto degli agenti commerciali, offrendo una guida preziosa per navigare con successo in questi complessi paesaggi giuridici.


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